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2.4. Il comprensorio dell’acquedotto rurale.

E’ esteso circa 17.000 ha ed interessa più territori comunali ricadenti nelle province di Agrigento (Cammarata e S. Giovanni Gemini), Palermo (Castronovo di S., Sclafani Bagni e Valledolmo) e Caltanissetta (Vallelunga e Villalba).

La rete acquedottistica si estende per circa 480 km con tubazioni di diametro variabile dal Ø 300 al    Ø 50 e la distribuzione idrico-potabile alle aziende zootecniche ed alle ulteriori utenze civili (abitazioni al di fuori dei perimetri urbani, borghi rurali, etc.) è turnata.

Fanno parte del complesso acquedottistico n° 7 serbatoi principali di accumulo e compenso così denominati:

Serbatoio “Serracanale”, in agro di Cammarata, della capacità di 2.500 m³;

Serbatoio “Ficuzza”, in agro di Cammarata, della capacità di 1.500 m³;

Serbatoio “Ficuzza piccolo”, in agro di Cammarata, della capacità di 400 m³;

Serbatoio “Montagnola”, in agro di Cammarata, della capacità di 1.000 m³;

Serbatoio “Pietre Cadute”, in agro di Cammarata, della capacità di 600 m³;

Serbatoio “Piano di Conte”, in agro di San Giovanni Gemini, della capacità di 600 m³;

Serbatoio “Bosco”, in agro di Mussomeli, della capacità di 1.000 m³.

L'acquedotto di che trattasi, realizzato con più lotti successivi i primi dei quali risalenti agli anni 50/60, distribuisce acqua a scopo potabile, con turnazione di norma settimanale, in un comprensorio per vie generali suddiviso in due versanti:

Versante "Serracanale", ricadente nei territori comunali di Cammarata e San Giovanni Gemini, alimentato dalle portate emunte dai pozzi e dalle trincee drenanti;

Versante "Ficuzza", ricadente nei territori comunali di Cammarata, Castronovo di Sicilia, Sclafani Bagni, Valledolmo, Vallelunga Pratameno e Villalba, alimentato da una fornitura di acqua potabile da parte di Siciliacque ed, all'occorrenza, da portate che possono essere trasferite dal versante “Serracanale” a mezzo di apposito adduttore che interconnette i due versanti dell’acquedotto.

Nel comprensorio sono disseminate circa 250 aziende zootecniche ricadenti, principalmente, nei territori comunali di Cammarata, San Giovanni Gemini, e Castronovo di Sicilia, per le quali l’unica fonte di approvvigionamento è costituita proprio dall’acquedotto consortile.

Ulteriori 1.500 utenze circa (Aziende agricole, abitazioni residenziali e saltuarie, attività commerciali ed industriali etc.) sono presenti in tutto il territorio servito dall’acquedotto consortile.

L’infrastruttura acquedottistica di che trattasi ha favorito lo sviluppo economico in termini agricoli e pastorizi, sostenendo la nascita di molteplici iniziative artigianali e di fiorenti aziende zootecniche e i cui prodotti lattiero-caseari sono rinomati non solo nel territorio siciliano.